Come funziona Google Mine, il nuovo servizio per scambiare prestiti e prodotti



Ancora non si sa bene cosa sia, ma Google Mine “promette” di essere un servizio veramente innovativo. L’ultima creazione di “Big G” , ancora in fase di test presso gli sviluppatori Mountain View, è un tentativo di migliorare ancora di più la performance e l’accuratezza del suo social network, Google Plus: infatti Google Mine sarà accessibile e quindi utilizzabile solo dagli utenti che hanno un profilo su Plus. Ma a cosa serve Google Mine? e come dovrebbe funzionare?

Bè, semplificando al massimo, possiamo definire Google Mine come un’applicazione con cui gli utenti potranno condividere, chiedere in prestito o addirittura scambiare i propri prodotti in modo …virtuale. Certamente, così fosse, la trovata sarebbe veramente vincente ed andrebbe ad accrescere ulteriormente la notorietà di Google Plus, che pare, almeno in Italia, abbia superato anche Twitter.

Per il resto di Google Mine e del modo in cui effettivamente funzionerà non si sa molto di più, se non che, con ogni probabilità, sarà un servizio disponibile non solo per pc (e quindi sul desktop) ma anche per dispositivi mobili. Ad attestarlo il fatto che vi sia un’applicazione Android disponibile solo su Bazar e Google Play Store utilizzati dai dipendenti dell’azienda americana. Inoltre possiamo anche dire che un’app come Google Mine sarà utilissima per indicizzare in modo ancora più ottimale la pubblicità, “ordinata” in base alle ricerche effettuate dagli utenti. Esempio: se parlo prevalentemente di televisori con gli amici, è molto probabile che tra i banner Adsense usciranno succulente offerte legate alle TV. A questo punto non ci resta che aspettare l’uscita di Google Mine, che sicuramente accrescerà e migliorerà il consumo collaborativo in rete, ossia quello basato sullo scambio di beni, servizi e conoscenze.

 
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