Foto del matrimonio su Facebook, bellissime se non si è bigami!



 

Non vi conviene farvi l’amante, specialmente se avete Facebook. Non conviene nemmeno sposarsi in gran segreto, tanto prima o poi sul social in blu tutto verrebbe a galla.

Ecco in che modo è stato pizzicato un uomo inglese accusato di bigamia. Martin Curran è riuscito grazie ad una sentenza a scampare ai 7 anni di carcere previsti come pena massima per questo reato e a cavarsela con 250 ore di servizio civile.

Ma, facciamo un po di luce su questa vicenda: Lui e la moglie Lisa erano sposati da 25 anni anche se ormai da molto non stavano più insieme. Ogni tanto capitava un riavvicinamento, motivo per cui non avevano mai interrotto il matrimonio.

Però già da tempo Martin non viveva più con la donna dopo che lei si era accorta di una relazione che pensava troncata, da lui intrapresa con una signora che frequentava la sua scuola guida.

In realtà il marito non aveva mai lasciato l’amante, anzi, illegalmente aveva ufficializzato l’unione che era poi stata corredata di foto finite su Facebook. É stato così che Lisa è venuta a conoscenza della bigamia del marito e ha agito di conseguenza.

Mentre la prima moglie, quella diciamo “originale” si è detta contenta della sentenza emessa dal giudice, la seconda ne è stata un po meno felice, pensando che il finto marito si meritasse il carcere.

Ad ogni modo, le nozze non si possono in alcun modo dire valide quindi, Martin al momento è ancora legalmente sposato con la sua ex moglie Lisa.

Il signor Curran, dopo aver lavorato tanti anni come poliziotto aveva aperto una sua scuola guida, anche se al momento, si dedica alla vita di contadino.

Da questa storia, purtroppo tristemente vera, possiamo dunque cogliere varie morali che lascio a voi lettori, una cosa è certa, se avete fatto qualcosa che non dovevate fare, pensateci due volte prima di caricare in rete il vostro misfatto.