I social network e l’ossitocina



Cosa c’entrano i social network con l’ossitocina, il cosiddetto ormone dell’amore?

Incredibilmente, Facebook e Twitter hanno molto a che fare con questo ormone, che solitamente entra in gioco durante delle effusioni o durante il parto.

Uno studio condotto dal professore Paul J. Zack della Claremont University, USA, ha fatto emergere un dato decisamente insolito ed inaspettato: analisi di laboratorio hanno riportato che il livello di ossitocina presente nel sangue negli utenti di Facebook aumenta del 13% dopo una breve capatina online.

Come si spiega questo risultato?

Evidentemente, il fatto di condividere pensieri, parole ed emozioni con le altre persone aumenta il livello di fiducia in se stessi. Basti pensare a quali sono le attività più frequenti che si compiono sui social network: aggiornare il proprio status, postare foto, commenti, video e tutto quello che può venire in mente. Commentare i propri post o quelli altrui, scherzando, ridendo o arrabbiandosi.

I social network sono una sorta di piazza virtuale dove ogni giorno ci si affaccia per sapere qual è l’ultima novità o per parlare un pò, spesso è un posto  – seppur virtuale – che fa sentire meno sole le persone.

Ovviamente non si deve rimpiazzare la propria vita sociale reale con quella virtuale dei social media, però può essere di aiuto sapere di poter sentire i proprio amici anche se magari in quel momento si è impossibilitati a frequentarsi di persona.

Quindi sarebbe proprio questa possibilità, il fatto di non sentirsi soli e di venire apprezzati dalle propri conoscenze, a liberare ossitocina nell’organismo, sollevando l’umore agli utenti di Facebook e Twitter.