MySpace: offerte troppo basse, nessuno lo vuole?



L’asta per la vendita di MySpace, avviata lo scorso aprile, non sta dando i risultati sperati. Molte offerte infatti sono risultate inferiori ai 100 milioni di dollari, posti come base d’asta dalla News Corp, attuale proprietaria del servizio. Anche le società che sembravano più interessate, come Criterion Capital Partners e Thomas H.Lee Partners (in partnership con Redscout Ventures) hanno fatto un passo indietro. Secondo il Wall Street Journal la News Corp. si sarebbe così orientata verso una soluzione alternativa, vale a dire una join venture in cui mantenere una quota di capitale di MySpace. La società spera di concludere l’operazione entro la fine di giugno, per iniziare a tirare le somme della vicenda. La News Corp. acquistò MySpace nel 2005, all’apice della fama e della popolarità, spendendo ben 580 milioni di dollari.

Sempre secondo il Wall Street Journal l’esame dei documenti contabili pubblicati dalla società stessa ha mostrato spese che hanno sorpreso e congelato i potenziali acquirenti: tra le varie voci di bliancio ci sarebbero 60.000 dollari al mese per spese di parcheggio e 800.000 dollari al mese di spese legali. Non si tratta certo di numeri che invogliano ad acquisire una società…

Prossima sarà la chiusura dell’etichetta discografica MySpace Records, già in progressiva fase di smantellamento da alcuni mesi. La voce era già in circolazione da settembre 2010, tanto che il general manager David Andreone ingaggiato poco più di una nno fa ha rassegnato le dimisisoni per passare a lavorare in una società di musica digitale.

Non mancheremo di riportare i prossimi sviluppi dell’odissea Myspace.