Randstad “workmonitor”: i lavoratori italiani, i più attivi sui social network



Stando alla prima edizione 2011 del “Workmonitor”,  indagine che  Randstad svolge trimestralmente sul mercato del lavoro europeo, i lavoratori italiani risultano essere i più attivi sui social media.

Infatti, moltissime persone ormai aggiornano almeno mensilmente il proprio profilo, scambiando informazioni con i colleghi di lavoro e cercando informazioni sulle aziende o sui clienti.

Oltre alla ricerca di un nuovo impiego i social network vengono usati sempre di più come strumento di lavoro: il 59% degli italiani infatti provvede a promuovere il proprio profilo aggiornando la posizione professionale, mentre per quanto riguarda la ricerca di un nuovo impiego, per il 33% degli utenti la motivazione principale non è  -stranamente! – il datore di lavoro ma è rappresentata dalle circostanze organizzative dell’azienda. Solo il 7% degli intervistati ricerca un nuovo lavoro per ottenere una crescita professionale e di ruolo.

La ricerca di Randstad ha interessato un campione di oltre 3.200 lavoratori, tra i 18 e i 65 anni, in Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti, con lo scopo di monitorare come gli intervistati si pongono nei confronti della mobilità lavorativa.

Sono esclusi dall’indagine i lavoratori autonomi.