Twitter: un colosso da 8 miliardi di dollari



Quanto vale Twitter? Un valore oggettivo non c’è ancora, in quanto il social network non è ancora quotato in Borsa. Tuttavia ieri i quotidiani finanziari Wall Street Journal e Financial Times hanno dato la notizia: la società si può stimare fra gli 8 e gli 8,4 miliardi di dollari, cioè più del doppio dell’anno scorso. Come ci sono arrivati? Lo si evince da un investimento di 800 milioni da parte di un gruppo russo nel social network cinguettante. La cosa sembra paradossale, visto che su Twitter l’inutilità regna sovrana perché la maggior parte dei 50 milioni di tweet che vengono scambiati ogni giorno in tutto il pianeta contiene messaggi dozzinali e discutibili. Ma attraverso la sua rete sono passati anche i messaggi che si scambiavano i  rivoltosi arabi nei tumulti di piazza e Obama ha fondato sui tweet una parte importante della sua campagna elettorale nel 2008.

Twitter è accreditato nel 2011 di ricavi fra i 100 e i 150 milioni di dollari:  l’arrivo di finanziatori con 800 milioni e la valutazione di almeno 8 miliardi, confermano sui mercati la convinzione che questo sito  sia letteralmente una miniera d’oro. La metà dei nuovi fondi in arrivo sarà usata per riacquistare azioni Twitter, un investimento decisamente oculato.

Il social network di San Francisco conta 200 milioni di iscritti:  questa enormità di persone può dare ritorni economici di vario tipo, dalla diffusione di pubblicità allo scavo degli archivi per conoscere la reputazione dei prodotti e dei marchi commerciali. Insomma, si tratta di un’arma a doppio taglio, un’opportunità da non sottovalutare e da trattare coi guanti.