WhatsApp privacy: potrebbero esserci dei problemi



Vi ricordate la misteriosa sparizione di WhatsApp 2.6.9 dall’App Store di qualche tempo fa? Bene, perché la voce secondo la quale sia stata rimossa per problemi di sicurezza è stata prontamente smentita da Brian Acton il suo creatore, e sembra che per ora i veri motivi restino strettamente segreti.

Brian Acton ci tiene a precisare che la ragione della rimozione e poi della rimessa in rete dell’app non dipende dai problemi di privacy bensì da altri fattori che per ragioni di riservatezza nei confronti dell’azienda di Cupertino non può rivelare in quanto violerebbe i termini di contratto che lo vincolano al segreto professionale.

Acton ha detto inoltre che le falle di sicurezza nell’applicazione potrebbero portare problemi alla registrazione del servizio o altri problemi di accesso ai protocolli criptati, quindi non cose eccessivamente gravi o problematiche secondo il suo punto di vista, anche se tutto dipende da come si usa WhatsApp e cosa di cerca da questa applicazione.

Indubbiamente tra le due falle, quella sui protocolli criptati è la più grave e è quella che più di tutte potrebbe danneggiare gli utenti sopratutto in termini di riservatezza dei messaggi che si scambierebbero utilizzando il servizio.

Ad ogni modo l’applicazione che sembra non avere gli stessi problemi per quei dispositivi che hanno un sistema operativo Android è tornata operativa sull’app store anche se c’è chi sta già scommettendo sul fatto che le revisioni non siano ancora totalmente concluse e che WhatsApp potrebbe subire presto altre modifiche sia per quanto riguarda la sicurezza, sia per quanto concerne il funzionamento.